L’alimentazione è responsabile della salute del nostro organismo e del 25% dell’impatto che ciascuno di noi ha sull’ambiente. L’alimentazione ecologica e più naturale è sostenibile sia per il tuo organismo che per l’ambiente.
Alimentazione ecologica
Gli alimenti hanno un’impronta più o meno pesante sull’ambiente perché la loro produzione, distribuzione, cottura e smaltimento provoca l’emissione di gas serra, in particolare di anidride carbonica (CO2). Pertanto, scegliere gli alimenti da mangiare ogni giorno è sì un piacere, un modo per prendersi cura di noi stessi, della nostra salute ma anche un modo per contribuire in maniera concreta ed efficace alla tutela dell’ambiente. È possibile sostenere un’alimentazione ecologica che sia varia ed equilibrata, che riduca l’impatto ambientale e migliori la gestione delle risorse naturali. Come?
Pensa prima di comprare il cibo. Buttandolo via si sprecano energia, risorse e denaro. Acquista quello di cui hai bisogno, controlla la data di scadenza, prediligi i prodotti freschi in particolare frutta e verdura di stagione e di produzione locale.
Una buona soluzione per un’alimentazione ecologica potrebbe essere il consumo di alimenti freschi e di piatti unici che assicurano gli apporti nutritivi che ci forniscono più pietanze, pasta e legumi (fagioli, piselli, lenticchie etc.), pasta o riso condite con carne e formaggio, sono solo alcuni esempi. Si risparmiano tempo, energia, qualche caloria, denaro e si fa bene a noi stessi e all’ambiente!
Alimentazione più naturale
L'alimentazione naturale non consiste solo nel fornire all'organismo tutti i macro e i micro nutrienti di cui necessita, ma, consiste nel farlo rispettando i tempi della natura, quindi scegliendo prodotti freschi, di stagione, integrali o poco lavorati e cucinandoli in modo semplice, preferendo condimenti naturali come spezie e aromi, per far si che non perdano i principi nutritivi.
Seguire una dieta "più naturale" è facile, basta leggere l'elenco ingredienti dei prodotti alimentari e limitare il consumo di quelli che contengono:
- Grassi idrogenati: grassi ottenuti tramite un processo chimico e la loro continua assunzione potrebbe causare l’insorgenza di malattie cardiovascolari.
- Coloranti e dolcificanti artificiali: per alcune di queste sostanze la legge ha definito la dose massima di impiego negli alimenti e i tossicologi hanno stabilito la dose giornaliera ammissibile (DGA) che rappresenta la quantità tollerabile di una sostanza che un uomo, in base al suo peso, può assumere giornalmente per tutta la vita senza subire effetti avversi. La somma di queste sostanze, assunte consumando più prodotti che le contengono, potrebbe far superare la DGA che, se dovesse essere superata per lunghi periodi, potrebbe creare danni al nostro organismo.
- Conservanti: sono necessari negli alimenti confezionati per prevenire la contaminazione da parte di microrganismi ma alcuni dovrebbero essere evitati perché in alcuni soggetti sono state riscontrate delle reazioni negative.
- Aromi artificiali: identici chimicamente alla sostanza naturale, ma sono ottenuti mediante processi chimici di sintesi.